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LEXUS LBX

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Il prezzo originale era: 419,00 €.Il prezzo attuale è: 394,00 €. al mese

Condizione: Pronta Consegna Allestimento: 1.5 Hybrid 136cv Class Aut.
Anticipo: 2500 € Contratto: 60 Mesi
Km Annuali: 10.000 Rata Mensile: 394 € iva esclusa
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COMODA E CONSUMA POCO.
La Lexus LBX è l’auto più piccola della casa che, nel gruppo Toyota, produce auto di lusso. Questa crossover lunga solo 419 cm è molto costosa, ma anche ben dotata e rifinita con attenzione. Solo full hybrid, regala bassissimi i consumi, specie in città. In salita e nelle forti accelerazioni, la particolare trasmissione automatica porta molto su di giri il 1.5 a tre cilindri e il suo rumore diventa un po’ noioso; guidando tranquilli, invece, il fenomeno si nota poco. Notevole il comfort, disturbato solo dai rumori aerodinamici e di rotolamento delle gomme che si presentano oltre i 110 all’ora. Nelle 4×4 come l’auto in prova, le ruote posteriori sono mosse da un motore elettrico da 6,4 CV, che ruba 85 litri al già piccolo baule ma fa la differenza sulla neve. L’auto nasce sulla stessa base tecnica (la piattaforma GA-B) della Toyota Yaris Cross, ma con differenze sostanziali. La LBX (che è prodotta in Giappone e non in Francia, come la “cugina”) ha un passo allungato di due cm e 5 CV in più. Inoltre, la batteria dell’ibrido mantiene la capacità di 1 kWh ma usa la tecnologia del nichel-metallo idruro (ben collaudata nelle ibride di casa Toyota) anziché degli ioni litio. È alloggiata sotto il divano e raffreddata da una ventola sotto la seduta sinistra. Un rotismo epicicloidale (un set di ingranaggi che la casa chiama e-CVT) collega il tre cilindri da 92 CV e il motore a corrente da 94 CV alle ruote anteriori; dietro, c’è la seconda unità elettrica.
Di lusso, quanto meno davanti.

Plancia e comandi
Le finiture giustificano (in parte) il prezzo dell’auto. I montaggi sono impeccabili e i materiali gradevoli; domina lo scamosciato, che riveste non soltanto i sedili, ma anche ampie zone della plancia e dei pannelli porta. Pratici i comandi: levette controllano la temperatura del “clima” bizona e un pulsante accanto al cruscotto serve per l’avviamento. Le porte si sbloccano elettricamente, premendo un comodo tasto nei pannelli, e se i sensori rilevano un veicolo in arrivo alle spalle, ne impediscono l’apertura per evitare un eventuale incidente.

Si possono memorizzare la posizione di guida e le preferenze dell’infotainment per diverse persone (volendo, richiamandole automaticamente con il riconoscimento facciale), mentre il cruscotto è composto da tre aree affiancate, ognuna configurabile, e può avere diversi stili (quello sportivo dispone del contagiri). L’head-up display si paga a parte: è nel ricco e caro Tech Plus pack.

Sistema multimediale
Il display di 9,8” è reattivo e mostra sempre i comandi del “clima” (non è il massimo della comodità, ma quanto meno non bisogna distrarsi con dei sottomenù). Il sistema si usa facilmente, ma ha poche funzioni e ne mostra una sola alla volta: per esempio, per scegliere una stazione radio dalla lista bisogna uscire dalla schermata del navigatore.

Abitabilità
Davanti c’è sufficiente agio; i sedili sono un po’ stretti, ma rivestiti in scamosciato e pelle; quello di guida ha ampie regolazioni elettriche (pure per il supporto lombare e l’inclinazione della seduta). Dietro, per entrare va chinata un po’ troppo la testa e una volta dentro non c’è molto spazio per le ginocchia e sopra il capo. Come davanti, i pannelli delle porte sono ben realizzati; presenti delle prese Usb di ricarica protette da sportellini, ma qui mancano le bocchette del “clima”.

Bagagliaio
La bocca di carico è regolare e il portellone motorizzato di serie. Il vano della Lexus LBX è piccolo: 255 litri, meno di quello della “cugina” Toyota Yaris Cross (l’unica vera rivale, che ha un baule più profondo di 5 cm); entrambe “pagano” l’ingombro del secondo motore elettrico, che rialza il piano di carico di 13 cm. Il vano è tutto rivestito in feltro e, a divano giù, non si formano scalini; però le pareti non sono piatte e mancano degli appendiborsa. Fra il fondo e la cappelliera  (robusta e realizzata con cura) ci sono appena 41 cm: una valigia di grosse dimensioni ci sta, due no; un po’ alta da terra la soglia di carico (75 cm).

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