SKODA KODIAQ

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463,00 € al mese

Condizione: Da Stock Allestimento: 1.5 Mhev DSG 7 Posti Executive
Anticipo: 3000 € Contratto: 60 Mesi
Km Annuali: 10.000 Rata Mensile: 463 € iva esclusa
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Per la prima volta, la Skoda Kodiaq si può avere anche ibrida con batteria ricaricabile alla spina: promette oltre 100 km in modalità elettrica in media, noi ne abbiamo percorsi 90 (100 in città). Comoda, ben rifinita e spaziosa, a differenza delle altre versioni non può avere però i sette posti e il bagagliaio è leggermente più piccolo, pur rimanendo molto ampio. Le prestazioni? Più che buone, ma ovviamente (data la mole), tra le curve questa suv non brilla per agilità

La seconda serie di questa suv cresce in lunghezza, arrivando a 476 cm totali. Come prima, è molto spaziosa, pratica e ben rifinita. Ma ora è pure ibrida, mild o (come l’auto del test) plug-in, cioè con la batteria che si può ricaricare dalla rete elettrica: in città abbiamo percorso ben 100 km in elettrico. La “pila”, da 19,7 kWh, si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW o in continua fino a 40 (per la casa, il 10-80% richiede 26 minuti: niente male). Per l’ingombro del sistema plug-in, il pur grande baule della Skoda Kodiaq PHEV perde 165 litri rispetto a quello delle altre versioni; e addio anche ai sette posti optional.

Grazie ai 204 CV forniti dal 1.5 turbo e dal motore elettrico, l’auto è scattante, fluida (ottimo il cambio robotizzato a doppia frizione) e sicura, ma non brilla per agilità. Buono il comfort e ottima la frenata. Se non si ricarica, rispetto ad altre suv plug-in consuma meno in autostrada; in città, di contro, non beve poco. A trazione anteriore (solo le non ibride sono 4×4), non è a buon mercato ma costa meno di molte rivali ed è ricca. Nei test dell’Euro NCAP del 2024 l’auto ha meritato 5 stelle: il massimo. Pochi i punti deboli, uno dei quali è il sistema che controlla l’attenzione del guidatore tramite i movimenti del volante e non una telecamera che inquadra gli occhi.

Plancia e comandi
Ariosi e ben fatti gli interni. Pratici i “rotelloni” del “clima”: integrano uno schermo che, se premuto, permette di regolare anche il riscaldamento e ventilazione dei sedili. Quello centrale permette invece di gestire 4 funzioni a scelta, come volume dell’audio, modalità di guida e zoom della mappa. Il comando del cambio nel piantone e quelli al volante sono comodi, ma il freno a mano elettronico, sulla sinistra della plancia, è irraggiungibile dai passeggeri nelle emergenze. Come anche nel vecchio modello, i cassetti nella plancia sono due, entrambi piuttosto ampi e con apertura a pulsante. Tra i sedili c’è un portabibite scorrevole: sovrapponendolo all’altro, lascia spazio a un ampio vano; affiancandolo, c’è posto invece per quattro lattine (o bottigliette).

Sistema multimediale
Sulla Skoda Kodiaq PHEV il navigatore è di serie; il display, di 13”, risponde velocemente al tocco e mostra più funzioni allo stesso tempo. Comode le scorciatoie (configurabili e anche per gli aiuti alla guida) nelle fasce superiore e inferiore: rimangono sempre in primo piano. Buona ma migliorabile la qualità dell’audio. Quanto al cruscotto digitale di 10” (standard in tutte le versioni), fra le tante schermate disponibili, c’è anche quella che mostra la mappa del navigatore a tutto schermo.

Abitabilità
I centimetri abbondano in tutte le direzioni e il divano che scorre in lunghezza (di ben 18 cm) in due parti permette di gestire lo spazio come si preferisce fra posti posteriori e baule. Dietro, gli schienali hanno l’inclinazione regolabile; nel mobiletto, ci sono le bocchette e la regolazione della temperatura, una presa a 12 V e due Usb. I sedili anteriori sono avvolgenti ma comodi; quello di guida è regolabile elettricamente e sul retro ci sono comode tasche; optional la funzione massaggio e la ventilazione.

Bagagliaio
L’ampio portellone della Skoda Kodiaq PHEV è motorizzato e dà accesso a un vano largo e profondo, ma che non brilla per l’altezza. Buona la qualità: ci sono una plafoniera e due ganci estraibili per lato, più una presa a 12 volt. Pratico lo schienale in tre parti, ma reclinandole (anche con le comode levette nei lati) resta un gradino di 4 centimetri.

In città
È un’auto grande e per le comode telecamere a 360° serve l’Assisted Drive Plus pack che include il parcheggio tramite app. Lo sterzo è leggero e la vettura è briosa e comoda anche con le ruote di 20”. Si coprono 100 km in elettrico, ma, con la batteria “a zero”, non consuma così poco: 14,3 km/l.

Fuori città
Tiene bene la strada, però le dimensioni e il peso limitano l’agilità. Lo sprint non manca, il sistema ibrido è molto fluido e fa consumare poca benzina: con un litro di benzina si fanno 17,9 km/l. Potente la frenata ma la modulabilità dell’impianto è migliorabile. Senza mai usare il 1.5, un “pieno” di corrente è durato 107 km: davvero tanti.

In autostrada
A 130 km/h, i fruscii aerodinamici sono pressoché assenti e la “sete” di benzina è ridotta; volendo, in elettrico, si coprono ben 70 km. Esaurita la carica, le percorrenze di attestano sui 13 km/l. Le sospensioni isolano bene da giunzioni e avvallamenti, mentre i motori assicurano fluidità e risposte pronte anche a pieno carico. Preciso e dolce l’intervento degli aiuti alla guida.

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